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Sicilia: il nostro viaggio in famiglia tra mare, storia e paesaggi mozzafiato

Quando si scrive un articolo è perchè, ormai, tutto è già passato; ma scrivere da la possibilità di rivivere emozioni che nel nostro cuore rimarranno per sempre.

Questo in Sicilia è stato il primo vero viaggio in quattro, un periodo lungo durato tre settimane, dove il mare l’ha fatta da padrone, ma senza toglierci la voglia di conoscere posti nuovi. Già, perchè anche se per me Sicilia significa, un pochino, Casa, non avevo mai avuto l’opportunità di vedere posti meravigliosi come Siracusa, Ortigia e Agrigento. Andarci con la mia famiglia ha dato un tocco magico a tutto!

Essendo una vacanza molto lunga abbiamo deciso di attraversare lo stivale con la macchina (in aereo non avremmo avuto modo di portarci dietro la miriade di valige e accessori che servono quando si hanno dei bimbi). Il viaggio, che solitamente ha una durata di circa 12 ore, si è rivelato molto più lungo del previsto causa l’infinità di incidenti che abbiamo incontrato per strada. Purtroppo gli imprevisti ci sono sempre quando si viaggia, quindi se volete fare un viaggio così lungo, ma non siete amanti delle tante ore in macchina, vi consiglio di spostarvi in nave, così da potersi intrattenere, e magari anche riposare, durante il viaggio. Noi, che abbiamo fatto tutto via terra, arrivati a Villa S.Giovanni ci siamo imbarcati sulla nave traghetto e dopo soli venti minuti di traversata abbiamo raggiunto Messina e la Sicilia. La nostra casa si trovava a Letojanni (ME), un paesino di mare ai piedi di Taormina, che ha dato i natali a mio papà e che ha segnato molte delle mie estati passate.

Cosa non può mancare in macchina:

Innanzitutto qualcosa per intrattenere le bambine: per Angelica abbiamo preso dei peluches mentre per Aurora Maria tablet con i suoi cartoni animati preferiti caricati sopra. E una bella playlist con tanta ma tanta bella musica.

Acqua e cibo di scorta: purtroppo avendo avuto diversi imprevisti, il viaggio è durato più del previsto e non saremmo sopravvisuti senza acqua in abbondanza e dei biscotti o cracker da sgranocchiare nell’attesa di trovare un autogrill. Per questo ci è stato anche molto utile lo scaldabiberon con cui abbiamo scaldato le pappe pronte di Angelica.

Salviette: se le bambine mangiano in macchina quelle sono d’obbligo e a portata di mano.

Le nostre tappe

  • Un pomeriggio a Taormina

Taormina è uno dei luoghi simbolo della Sicilia, conosciuta per le bellezze marine, per i suoi monumenti storici e per il bellissimo paesaggio che offre a chi la visita. Raggiungibile in macchina, con i pullman o con la funivia, Taormina, anche se vista mille volte, non delude e non stanca mai. Noi abbiamo scelto di arrivare a Taormina tramite pullman preso in P.zza Cagli a Letojanni che ci ha lasciato a Mazzaró così da prendere la funivia e godere già da subito di un paesaggio mozzafiato. Erano le 18 e vedere il tramonto sull’Isola Bella è uno spettacolo che riempie davvero gli occhi e il cuore. Assolutamente da vedere sono:

  • il Teatro Greco (visionare gli orari di apertura in base alla stagione)
  • Palazzo Corvaja (anche in questo caso controllare gli orari di apertura)
  • Giardini della Villa Comunale;
  • Passeggiata per lo shopping da Porta Messina a Porta Catania;
  • Il Duomo e la sua piazza;
  • Chiesa di San Giuseppe con la Piazza 9 Aprile da cui si può ammirare tutta la costa.

Con i bambini

In qualsiasi modo vogliate raggiungere Taormina, se avete bisogno del passeggino, vi consiglio di optare per un ultraleggero e ultracompatto, in modo da poterlo caricare facilmente sul pullman o sulla funivia, ma soprattutto più facile da guidare in mezzo alla folla. In borsa non può mancare la crema solare (se si decide di stare tutto il giorno), cappellini e una buona dose di acqua.

  • Sicuracusa, Ortigia, Noto e spiaggia di Calamosche

Quest’anno fermarsi in un solo posto non era nei nostri piani, così abbiamo voluto scoprire qualcosa in più di questa terra ricca di storia e di bellezze.

Siracusa con la sua isola nell’isola Ortigia sono un chiaro esempio di come la Sicilia sia stato un luogo visitato da molti popoli nei secoli. Patrimonio dell’Unesco dal 2005, Siracusa è la più grande città greca dell’antichità. Abbiamo passeggiato in Ortigia, il cuore storico di Siracusa, e siamo rimasti indubbiamente colpiti dalla bellezza della costa scogliosa, dall’architettura greca e barocca mescolate insieme e dall’aria che si respira quasi come vivessimo in altri tempi. Purtroppo passando solo un giorno in questo luogo incantevole non siamo riusciti a vedere tutto quello che questa città offre.

Cosa vedere a Siracusa:

  • isola di Ortigia;
  • Castello Maniace;
  • Latomia del Paradiso e Orecchio di Dioniso;
  • Teatro Greco;
  • Anfiteatro Romano;
  • Duomo di Siracusa;
  • Riserva naturale Cavagrande;
  • Catacombe di S.Giovanni;
  • Teatro dei Pupi;
  • Tempio di Apollo.

Questi sono solo alcuni dei posti che si possono visitare.

Per il pranzo abbiamo deciso di fare un piccolo salto a Noto e ammirare la sua via centrale ricca di locali dove poter mangiare qualsiasi cosa di cui si abbia voglia e l’imponente Cattedrale.

Cosa vedere a Noto:

  • Chiesa di Santa Chiara e convento delle Benedettine;
  • Cattedrale;
  • Palazzo Nicolaci;
  • Porta reale.

Purtroppo, il troppo caldo non ci ha permesso di visitare la città Barocca per eccellenza; sicuramente la seconda metà di luglio e agosto non sono i mesi più adatti per visitare queste zone. Così per rinfrescarci, ci siamo diretti in una delle spiagge più belle di Italia: Spiaggia Calamosche nella Riserva dei Vendicari. Abbiamo potuto lasciare la macchina in un parcheggio a pagamento (5€ per le autovetture): all’interno ci sono dei punti ristoro, un banchetto dove poter affittare gli ombrelloni e le docce gratuite. Per arrivare alla spiaggia bisogna poi camminare per circa un chilometro e mezzo: fattibile con il passeggino (anche in questo caso optare per un ultraleggero) nonostante la strada sia piena di ciottoli rocciosi (la parte più scomoda è quella finale dove c’è solo sabbia e ovviamente la scalinata), ma se i bambini camminano è molto meglio! Se vi ricordate, spalmate la crema solare prima di intraprendere questo piccolo viaggio a piedi sotto il sole, meglio ancora se avete un cappello o un ombrellino.

Ad ogni modo, se quel che cercate è la tranquillità e ammirare la bellezza della natura, Agosto non è il periodo giusto per venire in questa spiaggia: troppo affollata!

Tempo impiegato per il viaggio: 2h e mezza circa.

  • Agrigento e la Valle dei Templi – Scala dei Turchi

A noi piace proprio essere sempre in viaggio e questo lo avrete notato sicuramente se ci seguite. Nulla ci ferma, neanche il caldo torrido di Agosto! Ed è così che Agrigento con la sua Valle dei Templi ha catturato il nostro interesse, tanto da andarci senza pensarci su!

Non abbiamo visitato il centro di Agrigento, qua abbiamo solo mangiato pranzo in un ottimo locale che si chiama “La Sicilia in bocca”, pesce eccellente e servizio impeccabile nonostante si tratti di una semplice tavola calda (meglio prenotare perchè i tavoli a disposizione sono super ridotti!).

Abbiamo passato la nostra mattinata a visitare la Valle dei Templi : incatevole sito archeologico della civiltà ellenica. Anch’essa patrimonio dell’UNESCO dal 1997 offre due parcheggi dove poter lasciare la macchina: uno sito nella parte alta (parcheggio Giunone) e uno nella parte bassa (porta V) della Valle. Noi abbiamo parcheggiato a parcheggio Giunone (costo 5€) così da fare il percorso in discesa, visto che questa volta siamo partiti direttamente con il gemellare per evitare di portarci Auri in braccio se si fosse stancata (e direi anche meno male che lo abbiamo preso!). Con i passegini tutto il percorso è super fattibile, non c’è un punto dove non si possa arrivare e questa è una delle cose che più ho apprezzato visto che le barriere architettoniche sono sempre un grande problema! Sulla Valle cosa dire? Incantevole! Ci si immerge nella natura composta da ulivi e mandorli dove poter sostare se si vuole fare una piccola pausa; chi la fa da padrona però sono i tempi, che sovrastano e ti riportano nell’antichità! Per coinvolgere il più possibile Aurora Maria abbiamo fatto finta che in questo luogo magico vivevano i giganti e siamo anche andati alla loro ricerca!

Insomma un luogo che incanta grandi e piccini! La visita è durata circa due ore ed è possibile effettuarla con delle guide o da soli (noi avendo Auri abbiamo preferito non impegnarci ma vivere il luogo in piena libertà) e sono presenti anche dei laboratori creativi adatti proprio ai bambini, così che anche loro si possano imparare, giocando, qualcosa in più sulla storia di questa Valle.

Visto il caldo (armatevi di cappelli, crema solare e acqua) abbiamo preferito usufruire degli shuttle bus (3€ a persona) per tornare al parcheggio.

Terminata la visita e dopo l’ottimo pranzo abbiamo deciso di trascorrere il pomeriggio in un’altra delle spiagge più belle di Italia che è Scala dei Turchi. Anche qua è possibile lasciare la macchina in un parcheggio a pagamento (5€) e proseguire a piedi verso la spiaggia.

La baia di Scala dei Turchi è raggiungile solo a piedi attraversando proprio la roccia che la incornicia. Ecco perchè con le bambine non è stato possibile raggiungerla, ma ci siamo fermati nella spiaggia che la precede.

Se avete dei bambini, Scala dei Turchi deve essere solo di passaggio: la spiaggia è piena di alghe, fondale roccioso con dislivelli notevoli e in più non potete godere della bellezza della roccia, super pericolosa perchè c’è il rischio di scivolare (mio marito ed io siamo andati da soli lasciando le bimbe qualche minuto con i nonni).

Tempo impiegato per il viaggio: 3 ore circa.

I restanti giorni li abbiamo passati sempre a Letojanni, facendoci cullare dalle onde del mare, raccogliendo sassolini e apprezzando una delle cose più belle della Sicilia: il buon cibo.

Relax? Probabilmente fra 20 anni quando mio marito ed io faremo di nuovo le vacanze senza figlie! Però dire che sono state tra le più belle ed emozionanti in assoluto è davvero riduttivo! Angelica ha fatto passi da gigante e ha mostrato davvero molto interesse per l’acqua del mare (i primi giorni sono stati un po’ difficili) e ha mosso i suoi primi passetti. Di Auri non so cosa dire, vorrei che vi parlassero i miei occhi, ma non li potete vedere! Lei è un vulcano: esplosiva e dinamica, si adatta a tutto e non è mai stanca (tranne quando è ora di camminare, ma per questo esistono i passeggini no?), sempre vogliosa di nuove esperienze e super amante del mare.

Avremmo voluto andare all’ Isola Bella ma non adatta ai bambini e non siamo riusciti a fare una fuga romantica (Angelica ha ancora troppo bisogno di me) e stessa cosa per l’Etna che propone altezze e percorsi non adatti alle famiglie con bambini della nostra età.

Non importa però, la Sicilia è sempre là ad attenderci e per la prossima volta abbiamo tante altre mete in mente. Magari opteremo per un viaggio più itinerante, alla scoperta di altri luoghi incantevoli che questa isola sa regalare.

Con affetto

Cinzia

#adventuresmomoftwoherdaughters